Dove deve studiare chi ama la natura e l’ambiente?

Una decisione cruciale si para davanti ad un ragazzo che abbia appena portato a termine gli esami di maturità, quella relativa al percorso universitario da scegliere. Dove si può orientare un giovane che abbia a cuore le sorti del pianeta e dell’ambientenello specifico, e che voglia investire le proprie forze in un impegno concreto nel rendere un mondo un posto migliore e più vivibile, contribuendo alla sostenibilità?
In poche parole, dove deve studiarechi possieda un’indole fortemente Greene si preoccupi di tutte le molteplici tematiche ambientali?

La Responsabilità Sociale d’Impresa

La risposta non è del tutto univoca, ma di certo un corso di Laurea in Economia Aziendalecon esplicita specializzazione in Green Economyè un’eccellente opzione da tenere in considerazione.

Le statistiche rivelano che per oltre il 90% dei giovani è importante lavorare in un contesto aziendale o imprenditoriale che sia responsabile a livello ambientale e sociale, per cui oltre a perseguire un ottimale equilibrio tra lavoro e vita privata ci sono anche altri valori che vengono tenuti nella massima considerazione.
È evidente, e sta crescendo in maniera esponenziale negli ultimi anni, lo sviluppo di una Responsabilità Sociale d’Impresa(nota in inglese con l’acronimo CSR). Ciò perché anche i consumatori non sono più disposti a tollerare disattenzioni, e desiderano avere a che fare con aziende trasparentied eticamente corrette.

Come diventare CSR manager

Sul mercato del lavoro è diventata così richiestissima una inedita figura professionale, quella del CSR manager, coinvolto in tutte le decisioni d’impresarelative a sostenibilità ambientale, controllo della filiera, riduzione delle emissioni, ma anche nella verifica di atteggiamenti solidali nei confronti dei dipendenti (il cosiddetto Welfare aziendale) ed ostili riguardo alla corruzione, sia attiva che passiva.

La risposta alla nostra iniziale domanda non è univoca per i motivi appena esposti: per compilare i documenti che attestano le “virtù” di un’impresa sono necessarie conoscenze e competenze estremamente eterogenee, che spaziano dalla Politica dell’Ambientealla Sicurezza sul Lavoro.
Serve ad esempio una ottima padronanza delle norme incluse nel TUSSL, ma vanno padroneggiate anche tematiche sociologiche per poter andare incontro alle istanze dei colleghi e dei dipendenti creando un ambiente lavorativo sereno.

Una simile figura deve quindi saper essere poliedrica e versatile, e mantenere i contatti anche con le società di servizi alle impreseche devono necessariamente essere coinvolte per il rilascio di certificati di conformità o per effettuare i test di laboratorio e le analisi ambientali, o per fornire consulenza sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.

Gli altri ruoli della Green Economy

Questa figura chiave non è però l’unica ad operare nell’ambito della Green Economy: ne vediamo alcune nel dettaglio, riassumendone i compiti, le mansioni e le competenze necessarie.

Ecobrand Manager

L’Ecobrand managerè colui che monitora il mercato di riferimento al fine di migliorare la strategia aziendale e di marketing per offrire ai consumatori prodotti sempre più sostenibili. Si tratta senza dubbio di uno dei ruoli più richiesti tra quelli di matrice Green.

Green Marketer

L’esperto in Green Marketingè una figura più poliedrica, perché oltre alle competenze di marketing vero e proprio è anche il principale responsabile della divulgazione all’esterno di tutti i punti di forza aziendali in fatto di ecosostenibilità.
Il suo ruolo consiste nel veicolare con efficienza messaggi in grado di ben predisporre i processi decisionali del consumatore, in maniera convincente e credibile, accrescendo la reputazione aziendale.

Esperto nella commercializzazione di prodotti di riciclo

Questa figura professionale è altamente specializzata nella più corretta gestione dei prodotti di riciclo, beni e materie prime recuperati tramite la raccolta differenziata e non solo.
Con le sue ricerche di mercato, non solo riesce ad individuare fonti di approvvigionamento ma è anche capace di allocare tali risorse ricavando per l’azienda un profitto da ciò che molti hanno ritenuto uno scarto, ed il tutto reinserendo nel ciclo produttivo materie prime preziose senza sfruttarne di nuove.
Anche e soprattutto in questo caso una laurea ad indirizzo ambientale è criterio fondamentale da inserire nel proprio curriculum.

Comunicatore del settore Green

In questo caso entrano in gioco abilità ancora più eterogenee: informare e sensibilizzarecittadini, consumatori, aziende partner e tutti i soggetti con cui questa figura viene in contatto richiede una preparazione ben specifica sui temi ambientali, ma allo stesso tempo un’eccellente capacità oratoria facilitata da studi di tipo umanistico.
Questo comunicatoredeve saper essere convincente e conoscere i tasti più appropriati da stimolare per smuovere le coscienze e predisporle alle tematiche ecologichee sostenibili attraverso piani divulgativi credibili.

Crediamo di aver fornito delle risposte abbastanza esaustive al nostro quesito iniziale, e di aver dato degli utilissimi suggerimenti per intraprendere una carriera universitaria e professionale di successo!

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