Dove deve stare la pianta del basilico

Sapere dove deve stare la pianta del basilico è il primo passo per essere certi di avere a disposizione una piantina rigogliosa per tutto l’anno. Volendo, è possibile tenerla sul balcone di casa, dal momento che la manutenzione che richiedere è ridotta ai minimi termini, così come poche sono le cure di cui ha bisogno. In terrazzo o in giardino, poco cambia: ciò che conta è che possa usufruire di una quantità di luce sufficiente. Nel corso della stagione invernale, e comunque durante i periodi più freddi, il vaso di basilico può essere tenuto anche in casa: l’importante è avere cura di esporlo sul davanzale di una finestra, anche per poche ore al giorno, così che possa essere illuminato come si deve.

Terreno e vasi per la pianta del basilico

Scoprire dove deve stare la pianta del basilico vuol dire anche individuare il terreno e il vaso giusti: nel primo caso, occorre fare affidamento su un terriccio fertile e leggero al tempo stesso, mentre nel secondo caso l’opzione ideale è rappresentata da un vaso di grandi dimensioni, preferibilmente in terracotta. Ovviamente, nel caso in cui si abbia a che fare con un vaso molto ampio, nulla vieta di coltivare anche due o più piantine.

Se è vero che le piante di basilico possono essere coltivate nel migliore dei modi in pieno sole e in piena terra, è altrettanto vero che in caso di necessità si può pensare di metterle in un normale contenitore. La luce del sole è importante, ma non deve essere eccessiva: soprattutto in estate, quindi, può essere utile mettere la pianta in una posizione parzialmente ombreggiata, per evitare che le sue foglie si secchino o si brucino. Proprio per prevenire questo tipo di inconveniente, è opportuno che le piantine vengano annaffiate con una certa frequenza: è in modo particolare in occasione della semina che hanno bisogno di un alto tasso di umidità.

Per ciò che concerne la posizione del basilico in giardino, tra una piantina e l’altra dovrebbe esserci una distanza di non meno di una trentina di centimetri. Nel momento in cui le piante sono pienamente sviluppate, ad ogni modo, si può pensare di cimarle: ciò vuol dire che le foglie presenti nella parte in alto possono essere eliminate. Questo procedimento ha lo scopo di agevolare e di intensificare lo sviluppo dei getti laterali; inoltre, in questo modo non si corre il rischio che le piante vadano in fiore in eccessivo anticipo sui tempi.

Quando seminare la pianta di basilico

In giardino o in vaso, il basilico deve essere seminato tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera, cioè tra frebbraio e marzo: il terreno di semina deve essere sempre tenuto umido, magari con l’aiuto di un nebulizzatore. Una volta che le piante possono essere considerate sufficientemente robuste, potranno essere trapiantate dal vaso al giardino se lo si riterrà necessario. Insomma, gli accorgimenti di cui è bene tenere conto per ciò che riguarda la posizione del basilico sono davvero pochi: il solo aspetto importante è la presenza di luce a sufficienza. Per il resto, che le piante si trovino su un balcone o in un appezzamento di terreno per l’orto, cambia poco.

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