Dove deve essere coltivato un orto in casa

Avere il proprio orto comporta lavoro e pazienza, ma con le corrette pratiche si possono ottenere verdure in casa anche in poco spazio e senza troppi sforzi. Il passo più importante della pianificazione è scegliere il luogo dove far crescere le piante: le verdure hanno bisogno di 6-8 ore di luce solare al giorno per rendere al meglio, in un posto lontano da alberi o altre piante che possano sottrarre nutrienti ed acqua alle colture. Sarà necessario avere un buon terreno col giusto drenaggio, le sostanze per la crescita degli ortaggi ed una fonte d’acqua nelle vicinanze.

Tieni traccia delle attività che svolgi nell’orto, con una lista delle varietà da coltivare, le date di semina e raccolta, se si presentano parassiti o malattie, i cambiamenti del clima e tutte le informazioni che possano essere utili per pianificare meglio la coltivazione successiva.

Cosa coltivare nell’orto in casa

Non esagerare con i semi delle varietà da piantare, coltiva quello che piace mangiare alla tua famiglia ed evita di piantare verdure esotiche o difficili da coltivare in poco spazio.

  • Lattuga: ce ne sono molte varietà, ma le più comuni sono molto facili da piantare e far crescere, sia in giardino che in grandi vasi. Questi semi preferiscono i climi più freschi ed il momento migliore per piantarli è di solito 4-6 settimane prima che inizi il caldo più intenso. Pianta circa 10 semi in fila, lasciando circa 30cm fra ognuno. Durante l’irrigazione, fai attenzione che il terreno non sia troppo bagnato e raccogli la lattuga quando le foglie sono ancora tenere, per evitare che diventi troppo amara.
  • Ravanelli: poche verdure si possono far crescere semplicemente ed in fretta come i ravanelli. Puoi metterli in giardino o in un vaso profondo 15cm, cresce bene al sole o in semi-ombra ed in realtà l’unica cosa di cui ha bisogno sono innaffiature regolari, senza far seccare troppo la terra. Quando sono pronti per la raccolta, rimuovi i ravanelli dalla terra ed usa un coltello per tagliare le foglie.
  • Pomodori ciliegino: questi piccoli e deliziosi pomodori sono ideali per la crescita in vaso, ma puoi anche scegliere un posto più grande dove abbiano almeno sei ore di sole al giorno. Pianta i pomodori dopo gli ultimi freddi, innaffia regolarmente ed usa un concime organico ogni due settimane per gustarli dopo circa tre mesi dalla semina. Con un paio di piante puoi avere pomodori in abbondanza per tutta la stagione.
  • Peperoni: hanno bisogno di molto sole e sufficiente acqua, mantenendo il terreno umido ma non troppo bagnato. A seconda del tipo di pianta, di solito hanno bisogno di circa 60 giorni per raggiungere la maturità. Consiglio di piantarli in vasi grandi con un buon drenaggio, quando il terreno è abbastanza caldo intorno ai 20 gradi.
  • Basilico: sicuramente una delle erbe più popolari, ingrediente essenziale della cucina mediterranea, in particolare in quella italiana. Non ama per niente il freddo, perciò seminalo in un vaso e tienilo in un angolo soleggiato, anche in cucina, dove prendere facilmente le sue deliziose foglie. Se la pianta inizia a fiorire, rimuovi i germogli o i fiori bianchi appena escono.
  • Origano: delizioso e aromatico, l’origano è molto facile da coltivare seminando qualche seme in giardino o in vaso. Pianta i semi quando passa il rischio di gelo, assicurati che abbia molto sole ed acqua e raccogli le foglie quando la pianta raggiunge i 12-15cm, togliendo i fiori appena li vedi uscire.

Preparazione dei vasi e del terreno

Se non hai spazio nel giardino oppure hai solo un balcone soleggiato, puoi coltivare le verdure in vasi e contenitori, anche molto semplici. Tutti i contenitori, sia in plastica che in argilla, devono avere una buon drenaggio per evitare che marciscano le radici.

Prima della semina è importante preparare il terreno, rimuovendo la terra fino ad una certa profondità ed unendola ad un po’ di concime organico che possa aggiungere sostanze nutritive per migliorare la crescita delle piante e la struttura del substrato. Concimare le verdure con fertilizzanti a rilascio lento in primavera, può assicurare sostanze nutritive alle piante per tutto il periodo della crescita. Un buon concime sarà composto da una parte di azoto, che favorisce la crescita della parte verde della pianta; di fosforo, che contribuisce allo sviluppo delle radici; e di potassio, che aumenta la resistenza alle malattie. Anche nelle colture biologiche si possono usare concimi organici adatti a questo scopo.

In primavera non lavorare il terreno quando è bagnato, perchè è probabile che asciugandosi si formino dei grumi di terra molto duri. Prendi un po’ di terra fra le mani ed assicurati che sia friabile, in questo caso è un buon momento per prepararla alla semina altrimenti aspetta qualche giorno per farla asciugare ancora.

Semina e trapianto delle piantine

Semina i semini alla profondità ed allo spazio appropriati, seguendo le indicazioni specificate sulla confezione; se sono troppo vicine non avrai una buona produzione. Non tutti gli ortaggi e le verdure vanno seminati direttamente nella terra in cui cresceranno, molti possono anche essere fatti germinare prima per essere sicuri di avere un esito positivo, oppure si possono acquistare i germogli e le piantine pronti per essere interrati.

Se è la prima volta che decidi di fare un orto in casa, è consigliato acquistare le piantine già germogliate, anche per risparmiare il tempo ed il lavoro di semina e germinazione. In questo caso assicurati che foglie e steli siano verdi, senza mostrare segni di avvizzimento. Le foglie appassite di colore marrone o giallastro possono indicare la presenza di una malattia. Controlla anche le radici, che dovrebbero essere bianche con la terra visibile. Al momento del trapianto, puoi aiutare le radici delle piante a svilupparsi con un fertilizzante ad alto contenuto di fosforo.

Mantieni costante l’umidità del terreno in modo che le piantine non secchino, ma senza eccedere: innaffia in maniera profonda e poi lascia asciugare parzialmente la terra prima della successiva innaffiatura. Un’irrigazione irregolare può ridurre la produzione nella maggior parte delle verdure e farà si che alcune, come nel caso della lattuga, abbiano un sapore amaro.

Fai attenzione alle erbe infestanti, che possono sottrarre agli ortaggi l’acqua, i nutrienti e la luce solare, riducendo di conseguenza la produzione. Rimuovi le erbacce a mano e raccogli i frutti prodotti dalle verdure di frequente: molte di queste smettono di produrre se non vengono raccolte. Se proprio non riesci a consumare tutto in casa, condividi con amici e vicini, anche questo fa parte del bello di avere un proprio orto coltivato da soli.

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