Dove deve dormire un neonato

Per un genitore, sapere dove deve dormire un neonato è molto importante, non solo per evitare che il piccolo sia scomodo, ma soprattutto per motivi di sicurezza. I supporti a cui si può ricorrere sono diversi: al di là della tradizionale culla, infatti, si può optare anche per il letto dei genitori, per un lettino a sé o per un’amaca. Non bisogna commettere lo sbaglio di pensare che sia vietato far addormentare il neonato tra le proprie braccia: anzi, nel momento in cui il piccolo è a diretto contatto con il genitore, e magari ne sente l’odore, acquisisce una serenità tale da favorire il sonno.

Far dormire il bambino in culla

Non è detto che si sia obbligati per forza ad acquistare una culla: se non se ne ha una a disposizione, si può puntare su soluzioni alternative. Nel caso in cui si decida di usarla, in ogni caso, è bene verificare prima di tutto la dimensione e la consistenza del materasso, il quale non deve essere troppo morbido o troppo duro. Sarebbe ideale che la culla fosse dotata di rotelle, in modo tale da poter essere spostata da una stanza all’altra: il formato non dovrebbe essere eccessivo: se la culla è troppo grande il neonato può non sentirsi protetto, ma si può rimediare a questo inconveniente ponendo ai suoi piedi dei cuscini o impiegando un asciugamano arrotolato su sé stesso.

Il neonato può dormire anche in un lettino: in tal caso, però, è bene evitare di porvi all’interno delle coperte, dei lenzuoli o dei pupazzi, a meno che non siano strettamente necessari, per prevenire qualsiasi rischio. Un suggerimento utile è quello che prevede di mettere vicino alle gambe del bambino un indumento della mamma, così che egli possa ritrovare il suo profumo: avrà la sensazione di non essere solo o abbandonato.

 

 

Dormire nel letto con mamma e papà: il co-sleeping

Nulla vieta, poi, di fare affidamento su quello che al giorno d’oggi viene definito co-sleeping: in pratica, il neonato viene fatto dormire nel lettone insieme a mamma e papà. Tale soluzione presenta diversi vantaggi, in modo particolare per le mamme che allattano, e i bambini tendono a sentirsi più sereni, essendo a diretto contatto con il calore dei genitori. Il problema è che molti credono che in questo modo il bambino si abitui a un vizio che poi sarà difficile togliergli: in verità, almeno per i primi mesi di vita del neonato, questo rischio non si corre.

Culla chiusa su 3 lati per attaccarla al letto: chicco Next to Me.

Volendo, si può anche ipotizzare di unire la culla al lettone: in commercio si possono trovare delle culle che sono chiuse unicamente su tre lati, con il quarto che deve essere attaccato al letto di mamma e papà. Caratteristica peculiare di questa culla è che si può regolare anche la sua altezza, in maniera tale che diventi in tutto e per tutto un prolungamento naturale del letto. In una situazione del genere, si colgono gli aspetti positivi del co-sleeping ma si fa a meno dei suoi svantaggi: i genitori, infatti, possono muoversi nel letto senza alcun problema e senza temere che qualche loro gesto compiuto nel sonno possa andare a colpire il piccolo.

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